10 FOTO PER 10 DOMANDE: SERGIO MAGENTA


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Ciao Sergio,

come ben sai con l’avvento del digitale abbiamo visto negli ultimi vent’anni ad una vera esplosione della fotografia naturalistica, un’attività che sta coinvolgendo sempre più persone e le sta avvicinando alla scoperta della natura.

 

In tutte le attività umane ci sono persone che eccellono e anche la fotografia naturalistica non sfugge a questa regola.

Tuttavia credo che non sia tanto la qualità delle foto la cosa più importante, certo una fotografia stupenda lascia senza fiato e comunica emozioni, ma è soprattutto l'approccio alla natura che mi interessa e mi fa propendere nel seguire un fotografo piuttosto che un altro.

 

Preferisco una foto non perfetta ma “naturale” piuttosto che una foto eccezionale frutto di qualche sotterfugio.

 

In questo blog ho deciso perciò di invitare alcune persone che conosco da anni, che hanno una sensibilità e un approccio che si sposa al mio modo di vedere e vivere la natura: se possibile in punta di piedi, senza lasciare traccia e traumi, soprattutto, con un occhio alla protezione dell’ambiente.

 

Ecco perché ho chiesto a te di concedermi qualche foto, 10 per l’esattezza, e un po’ del tuo tempo per parlare di natura.

 

Dunque ti ringrazio per la disponibilità, ora partiamo, vorrei farti qualche domanda.

 

Nutria - Ticino 2018

 

Be’, si comincia sempre da quando uno ha iniziato, raccontami come è nata in te la passione per la fotografia.

 

Fin da ragazzo amavo le immagini, il disegno e la pittura.

 

Arrivando in Senegal a fine 1969 all’età di 21 anni il passo è stato breve. Il tripudio di colori, le persone e i paesaggi mi hanno spinto a lasciare la pittura per la mia prima macchina fotografica.

 

Tra i nostri amici del Senegal girava questo aneddoto: chissà se ogni tanto Sergio porta fuori sua moglie invece della macchina fotografica!

 

La macchina fotografica non mi ha mai abbandonato. È stata la mia compagna in tantissimi viaggi. Il bianco e nero che sviluppavo nella mia camera oscura (sempre in Senegal) è stato il primo approccio, poi sono passato alla diapositiva e infine al digitale.

 

Ho sempre avuto la passione per i viaggi. Mi ritengo un viaggiatore non un vacanziere. Ho sempre cercato di fotografare non solo il bello ma anche ciò che viene tenuto nascosto.

 

Con la maturità il mio sguardo fotografico si è rivolto principalmente agli ambienti naturali, agli animali in genere, alle piante, agli insetti e soprattutto agli uccelli.

 

Bolivia 2017

Hai scelto di dedicare questo spazio alla natura, puoi raccontarmi perché? Cosa ti attira in questo soggetto?

 

Le foto le ho scelte in base all'emozione che ho provato in un preciso istante. Macchina fotografica pronta ed ecco il soggetto. A volte una sorpresa a volte un appostamento.

 

Leoni - Botswana 2018

 

Come hai realizzato queste fotografie, con quale tecnica?

  

 Non ho una tecnica particolare. I viaggi mi offrono emozioni che traduco in immagini con la macchina fotografica.

 

Non mi piace fare molta post produzione, lo stretto necessario come riquadrare l’immagine, a volte anche un po' di contrasto, luminosità e chiarezza.

 

Ho provato a utilizzare programmi sofisticati ma alla fine li utilizzo in maniera molto semplice ed elementare.

 

Giappone 2018

 

E quale attrezzatura hai usato?

 

Anni fa con l’analogico viaggiavo con corpi macchina e diversi obiettivi, ma già da anni grazie al digitale viaggio leggero cercando di ottenere la miglior qualità possibile.

 

Dopo aver cambiato diverse marche da Canon a Nikon sono approdato a Sony.

 

In questo momento ho due macchine, una Sony RX10 IV (24>600mm) e una tascabile Sony RX100 VII.

 

Mi sto informando sulla possibilità di fare foto con gli Smart photo ma non ho ancora trovato quello che fa per me.

 

Gru giapponese - Giappone 2018

 

Sappiamo entrambi che la fotografia naturalistica può avere un grosso impatto sugli animali, sulle piante e sugli ambienti oggetto delle nostre attenzioni. Quali sono per te le regole etiche che è importante seguire in questa attività?

 

 Non amo fare foto negli “zoo”. Amo girovagare nella natura e cerco di disturbare il meno possibile.

 

La fotografia non deve essere fatta “a tutti i costi”. Il rispetto per le specie animali è essenziale.

 

Ortottero Acridide - Bali 2017

 

Io uso sovente il termine “cacciatori d’immagini”, secondo te cosa distingue un fotografo da un altro?

  

 Per primo conta la sensibilità del fotografo, poi conta la caparbietà, la pazienza dell’attesa e anche molta fortuna.

 

Bali 2017

 

La fotografia può ad esempio dare un contributo alla conservazione delle varie specie animali e vegetali?

 

 Certamente si, quando il costo del viaggio va in larga parte alla conservazione della specie.  

 

Argentina 2015

 

Stai lavorando a qualche progetto? Vuoi rivelarmi qualcosa?

 

Aspetto di poter viaggiare nuovamente dopo il COVID19: Cuba in novembre e Kamchatka 2021 visto che mi è stato annullato quest’anno.

 

 

Gelada - Etiopia 2018

 

Sicuramente hai qualche ricordo particolare a cui tieni molto, un incontro emozionante oppure un risultato fotografico a lungo cercato. Ti va di raccontarmelo?

 

 Ho talmente tanti ricordi di incontri emozionanti che mi diventa difficile descriverne uno. Ogni scatto ad un animale è sempre un’emozione.

 

Direi che in particolare le scimmie Gelada in Etiopia mi hanno dato grande emozione anche per l’ambiente circostante.

 

Primo piano di Gelada - Etiopia 2018

 

Pubblichi le tue fotografie su un blog, su una pagina web? E quale?

 

 Non ho blog o pagine Web, pubblico solo qualche foto sulla mia pagina Facebook. Non ho mai partecipato a concorsi.


 

Grazie Sergio,

 

abbiamo viaggiato insieme solamente in Scozia e non avevo dubbi che, chiedendoti di dedicarmi un po' del tuo tempo e dei tuoi ricordi, avrei centrato nel segno.

 

Hai certamente il dono della sintesi, anche nella fotografia. Fra le molte che mi hai inviato ho scelto queste dieci, ma non è stato facile.

 

Spero che tu abbia apprezzato e che anche chi le sta ammirando apprezzi il risultato.

 

Nient'affatto banale. 


 

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Se hai letto fino qui, se ha toccato corde sopite, ecco:

 

regalami un piccolo commento.

 

Sarà per me un regalo, che serberò nel bagaglio dei miei ricordi.