Parco naturale Migliarino San rossore

DAL 9-11 OTTOBRE 2015

La Costa Toscana fra Viareggio e Pisa, soggetta da un lato a fortissime pressioni antropiche, è d'altra parte fortunatamente protetta dal Parco Naturale Migliarino San Rossore Massacciuccoli.

 

Le proprietà di caccia delle varie famiglie signorili del Medioevo e le recenti vicissitudini storiche hanno fatto sì che ancora oggi, incredibilmente, sia ancora presente su una fascia costiera di diversi chilometri la successione di dune naturali, lame retrodunali e foresta di sclerofille che caratterizzava le coste tirreniche nell'antichità.

 

Un corridoio naturale per piante e animali e sopratutto per la migrazione di moltissimi uccelli, passeriformi e rapaci. L'habitat ideale per il cinghiale maremmano e per alcune specie botaniche endemiche.

La duna della Macchia Lucchese e le Apuane, Viareggio - Foto Fabio Peirano

Ed è così che dal 9 all'11 ottobre un gruppo di Piemontesi e Liguri ha partecipato al viaggio che ho organizzato in collaborazione con la Tortuga Viaggi di Fossano.

 

Le mete toccate, dalla Macchia Lucchese, al lago di Massaciuccoli, alle aree a riserva integrale di San Rossore, la Bonifica di Vecchiano e Bocca di Serchio, con uno sconfinamento al Lago di Sesto, sono senz'altro uno spaccato dei più bei panorami italiani e accolgono una biodiversità veramente elevata.

Un chiaro, area umida di acqua dolce, aperto fra la foresta di sclerofille e le dune fossili della Macchia Lucchese

Arriviamo venerdì 9 verso le 10.30, ci dirigiamo verso la spiaggia attraversando la Macchia Lucchese nella zona della Lecciona.

La densa foresta inframmezzata dai chiari, lascia dopo un po' il posto alla vegetazione psammofila delle dune e poi alla spiaggia, profonda e naturale, lunghissima, un luogo che a noi del Nord Ovest non pare vero di poter ancora vedere in Italia.

La duna della Lecciona

Maschio di Podarcis siculus, duna della Lecciona

La migrazione degli uccelli è più che evidente: i bianconi migrano lentamente verso nord, fringillidi e colombacci in stormi numerosi verso sud, insieme ad un bellissimo giovane di falco cuculo, che ci sorvola pochi metri sopra le nostre teste, nell'entusiasmo generale.

Giovane di falco cuculo in migrazione, duna della Lecciona - Foto Gian Pietro Pittaluga

Nel pomeriggio ci dirigiamo verso il Lago di Massacciuccoli, dove una parte di noi si dirigerà ai capanni e potrà osservare il falco pescatore, l'altra effettuerà una bellissima escursione in canoa fra i chiari, dove bengalino e martin pescatore saranno le specie più osservate.

L'ingresso all'oasi

Gli amici della LIPU ci mettono a disposizione due belle canoe canadesi, silenziose nel loro scivolare sulle acque immobili dei chiari, divertenti nel loro per noi insolito incedere.

Massacciuccoli, i nostri eroi in azione

Sabato mattina a Bocca di Serchio calma piatta, poco o nulla sul mare plumbeo e silenzioso: un orchetto marino in volo, molto distante, una moretta tabaccata nella lama retrodunale, un piovanello pancianera in muta alla foce.

La lama retrodunale a Bocca di Serchio

Moretta tabaccata a Bocca di Serchio - Foto Fabio Peirano

La spiaggia di Bocca di Serchio - Foto Fabio Peirano

Il morale è un po' basso, ma ci rifacciamo nel pomeriggio alla Biéntina, o Lago di Sesto, dove nonostante la pioggia il movimento di uccelli è notevole: quattro specie di aironi, anatidi, svassi, beccaccini, fringillidi di diverse specie e alcuni usignoli del Giappone.

Anatidi e Ardeidi al Lago di Sesto - Foto Fabio Peirano

Passeggiata sotto la pioggia al Lago di Sesto - Foto Fabio Peirano

La campagna intorno è adatta alle albanelle e all'averla maggiore, che non vedremo, ed è frequentata da numerosi stormi di passeriformi e colombacci.


Domenica appuntamento a San Rossore per la visita guidata nella riserva integrale, fino alle Lame di fuori.

L'avvicinamento alla lame di permette di osservare numerosi daini e alcuni cinghiali furtivi, sorpresi di vedere delle persone e di godere della foresta secondaria e dei suoi abitanti meno visibili.

La foresta di San Rossore e una delle strade che la percorrono

Escursione nella foresta di San Rossore - Foto Fabio Peirano

Scarabaeus sacer, specie presente nelle aree retrodunali della Penisola

Un maschio di daino ci osserva, interdetto o incuriosito

Dopo due ore di cammino ci troviamo inaspettatamente in una zona dove i daini si ritrovano per il bramito, siamo all'inizio della stagione degli amori e i maschi dominanti sono già in amore.

Tutti tesi ad osservare i daini in amore e a cogliere questo momento indimenticabile

Qua e là le raganelle gracidano come fosse aprile, alcune libellule volano fra la vegetazione nella zona ormai prossima alle lame.

Zigottero, femmina di Chalcolestes parvidens

Alle lame alcuni limicoli: un chiurlo maggiore, pivieresse, pantana, un bellissimo falco di palude e un daino curioso. Un paesaggio selvatico, estraniante per la sua assoluta naturalità.

Le Lame di fuori a San Rossore

Chiurlo maggiore alle Lame di fuori - Foto Fabio Peirano

Al pomeriggio ci spostiamo ancora in Bonifica di Vecchiano: fra campi coltivati e cacciatori osserviamo per bene il falco pescatore, l'aquila minore mobbata dalle cornacchie, una solitaria gru arrivata il giorno prima, falchi di palude e ardeidi vari.

Campi nella Bonifica di Vecchiano

Falco pescatore nella Bonifica di Vecchiano - Foto Fabio Peirano

L'aquila minore mobbata dalle cornacchie grigie - Foto Fabio Peirano

Infine viene sempre il momento di partire, molto soddisfatti e con bei ricordi da aggiungere al nostro bagaglio di esperienze. Il nostro autista, Claudio, dopo averci assistito per tre giorni, ci porterà velocemente verso casa.

Grazie a Beatrice, Caterina, Marinella, Anna, Gian Pietro, Fabio, Daniele, Fabio, Claudio e Luigi, che hanno reso questo viaggio piacevole e rilassante.

 

Ci rivedremo per vivere una prossima avventura....?


Podarcis siculus, tramonto sul Tirreno, orchidea Spiranthes spiralis, inizia la raccolta delle olive


N.B. Le foto che seguono sono state messe gentilmente a disposizione dai singoli autori.

Chi fosse interessato ad utilizzarle può contattarmi per chiedere direttamente a loro l'autorizzazione all'uso.

Quelle in cui non è citato l'autore sono state scattate dal sottoscritto.


Beccamoschino alla Lecciona, Euphorbia sp., Tettigonide a San Rossore, uno degli onnipresenti pettirosssi - Foto di Luigi Bertero


Lago di Massacciuccoli, Yucca baccata a Bocca di Serchio, Pinus pinea e la foresta a San Rossore - Foto di Daniele Capello


 Birdwatching a Bocca di Serchio, fungo psammofilo, gabbiano comune e piovanello pancianera al Serchio, BW a Bocca di Serchio

Tramonto sulla Gorgona, Pisa dall'alto, ulivi sui Monti Pisani, sottobosco a San Rossore

Felci a San Rossore, Scarabaeus sacer, cinghiale maremmano e daino a San Rossore

Foto di Fabio Peirano


Si consultano le guide, dopo il passaggio del falco cuculo, pescatore a Bocca di Serchio, femmina di daino a San Rossore, falco di palude alle Lame di fuori - Foto di Gian Pietro Pittaluga


Coppia di gheppi, cormorani e gabbiano comune a Massaciuccoli, piovanello pancianera al Serchio, daini a San Rossore, falco pescatore alla Bonifica di Vecchiano, tramonto sui Monti Pisani - Foto di Claudio Mazzaferri